Giornata della memoria

Photo by Dina Malgieri -Berlino
Oggi ricordiamo chi è stato annientato come persona brutalmente e come invece sopravviverà nelle nostre menti affinchè non accada mai più !
Proponiamo due immagini simbolo: 
Il “Mahnmal für die ermordeten Juden Europas“ – in italiano: il Monumento in memoria dei 6 milioni di ebrei assassinati in Europa dai nazisti.
L’architetto americano Peter Eisenman – rielaborando un primo progetto di Richard Serra (che di steli ne prevedeva 4mila) - ha piantato 2711 grige steli di nudo cemento, come un bosco pietrificato della Memoria fra i due poli simbolicamente più densi della nuova Repubblica di Berlino. Fra il Reichstag, il Parlamento, con la Porta di Brandenburgo alla sua sinistra, e la nuova Postdamer Platz tirata su dopo il crollo del Muro dai Big dell’architettura contemporanea.
Photo by Dina Malgieri - Francoforte sul Meno
La seconda immagine è una pietra da inciampo (Stolpersteine) che l’artista tedesco Gunter Demnig depone dal 1995 in memoria di cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti, nei paesi europei. L'iniziativa è partita, a Colonia, sono state installate più di 22.000 pietre in Germania, Austria, Ungheria, Ucraina, Cecoslovacchia, Polonia, Paesi Bassi, Italia.
Materialmente, la memoria consiste in una piccola targa d'ottone della dimensione di un sampietrino (10 x 10 cm.), posta davanti alla porta della casa in cui abitò il deportato, sulla quale sono incisi il nome della persona deportata, l'anno di nascita, la data e il luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta, per ricordare chi si voleva ridurre soltanto a un numero. Un inciampo non fisico, dunque, ma visivo e mentale, per far fermare a riflettere chi vi passa vicino.
Anche se la maggior parte delle "pietre d'inciampo" ricordano vittime ebree dell'Olocausto, alcune sono in memoria di persone, gruppi etnici e religiosi ritenuti "indesiderabili" dalla dottrina nazista: omosessuali, oppositori politici, Rom, Sinti, zingari, testimoni di Geova,pentecostali, malati di mente, portatori di handicap, etc.

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